Escursione in val di Cembra e altipiano di Pine’, tra laghi e piramidi di Segonzano

È da molto tempo che io e mia moglie nutriamo una forte passione per i viaggi in montagna, e siamo sempre alla ricerca di posti nuovi da visitare. Amiamo molto le escursioni e l’attività sportiva, ma non per questo disdegniamo il passare semplicemente qualche giornata all’aria aperta ed all’insegna del relax.

 

Nell’ambito dei viaggi che abbiamo effettuato insieme, il Trentino è stata una delle mete più frequenti e soddisfacenti; nei tempi più recenti abbiamo inoltre speso una piacevolissima giornata illuminati dal sole dell’Altopiano di Pinè, passando anche per la bella e selvaggia Valle di Cembra.

 

Nonostante siamo partiti molto presto, la bella giornata soleggiata ci ha impedito di sentire qualsiasi stanchezza e ci ha messo addosso l’euforia del viaggio. In un paio d’ore lasciamo il Veneto ed iniziamo ad inoltrarci nelle terre trentine. La strada è piacevole e priva di dislivelli impraticabili, il che è una gran fortuna visto il fatto che mia moglie soffre molto il mal d’auto. Neanche il tempo di abituarsi alle spettacolari montagne del Trentino e già il paesaggio cambia dolcemente non appena ci approssimiamo all’Altopiano di Pinè: la zona è infatti contraddistinta da colline e prati che si susseguono con delicatezza mentre tutto intorno si stagliano le vette del Lagorai.

 

La nostra prima meta è il paesino di Baselga di Pinè, noto soprattutto agli amanti degli sport invernali a causa del suo moderno stadio del ghiaccio. Lasciamo la macchina e ci dedichiamo quasi di fretta ad una delle attività che il posto quasi impone: una rilassante passeggiata. Ci dirigiamo, dopo aver fatto qualche passo nell’incantevole centro cittadino, alla ricerca di un luogo dove poter prendere un buon caffè… una pausa di qualche minuto è essenziale per prepararsi ad un’escursione!

 

L’itinerario giornaliero prevede innanzitutto la visita dei due magnifici laghetti situati nei dintorni del paese in cui siamo, vale a dire i laghi di Serraia ed il Lago delle Piazze.

La camminata, ci hanno avvisato, non è lunga né presenta alcun forte dislivello: insomma, l’ideale per godersi una giornata all’aria aperta e senza stress. Il percorso che prendiamo inizia presso Baselga del Pinè, direttamente sulle sponde del bel lago di Serraia; una pista ciclopedonale accompagna tutta la sponda occidentale del lago, accompagnandoci delicatamente lungo il cammino; poco più di venti minuti dopo, il paesaggio inizia a cambiare e dei provvidenziali cartelli ci indicano che stiamo attraversando la riserva naturale “Paludi di Sternigo”, senza dubbio bella ed affascinante nella sua tipicità.

Mezz’ora dopo e siamo in piena sponda orientale del lago delle Piazze, cristallino specchio d’acqua situato poco più a nord del “fratello” e che si presta come meta ideale per un po’ di relax e per consumare un pranzo al sacco sui vicini prati.

Neanche un’ora dopo siamo costretti ad avvicinarci al paese a passo abbastanza spedito vista la presenza di qualche nuvola nera di troppo; rinunciando a parte del nostro percorso, decidiamo di non continuare il tragitto lungo la parte settentrionale del lago delle Piazze e facciamo semplicemente dietro-front, ritornando prontamente a Baselga di Pinè.

Nonostante tutto, siamo ben felici di poter constatare la finta minaccia del cielo, che si conferma bellissimo.

 

Risaliti in macchina ci dirigiamo verso la Val di Cembra, la quale si mostra come uno spettacolo naturale totalmente diverso da quanto appena visto a Pinè.

Essa è infatti un vero e proprio solco scavato dal torrente Avisio: i pendii sono ripidi e le terrazze coltivate scendono velocemente a scaglioni fino al letto del corso d’acqua. A portarci in Val di Cembra, oltre alle ovvie curiosità culturali e paesaggistiche, sono però anche ragioni di ordine enogastronomiche: in poche parole, non vediamo l’ora di poter provare le grappe ed i vini del luogo!

 

La destinazione che abbiamo in programma sono le Piramidi di Segonzano, una delle principali attrattive turistiche della zona. Senza sapere bene cosa aspettarci, lasciamo la macchina al parcheggio collocato alla base del sentiero.

La camminata è, a dire il vero, abbastanza impegnativa poiché il dislivello raggiunge quasi 300 metri nel’arco di oltre un’ora di percorso ma…. una volta in cima, la stanchezza ci abbandona all’improvviso una volta che ci si stagliano davanti gli “omini de tera”, come li chiama la gente del luogo: dei veri capolavori della natura! Pinnacoli, torri e colonne di terra sono ciò che gli abitanti del luogo chiamano “Piramidi” e che tutt’ora costituiscono un’attrazione rarissima in tutto il mondo.

 

Il percorso di discesa lo facciamo totalmente guidati dalla fame e dalla curiosità di provare le leccornie locali: non esiste modo migliore di salutare un posto che assaggiandone i sapori. Decidiamo di fermarci nella stessa Segonzano e ceniamo in un piccolo ristorante, dove i gestori ci accolgono con calore e con piatti abbondantissimi.

Inoltre, sebbene dovessi guidare, non ho disdegnato un assaggio del tipico Muller Thurgau né un goccio di una delle magnifiche grappe locali.

 

Non c’è che dire: la conclusione del viaggio ci trova molto stanchi ma allo stesso tempo felici, soddisfatti e con la pancia piena!

 

L'autore: EasyTrentino
etadmin
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