La Val di Fiemme: tra Tesero e Cavalese, percorsi e visite guidate all’insegna della bellezza

Un viaggio in Trentino non rappresenta solo una vacanza. Per me è stato quasi come rinascere, lontana da tutto e tutti ed immersa completamente nella natura incontaminata. Cercavo un luogo che mi portasse via dalla realtà in cui mi trovavo e la Val di Fiemme ha fatto molto di più di questo: è riuscita a farmi ritornare bambina e credere, ancora, nelle favole.

Ho sempre pensato al Trentino come un magnifico panorama innevato con piste piene di sciatori e rifugi e seggiovie ma non avrei mai immaginato di poter vivere una settimana così piacevole trascorsa all’aria aperta, apprezzando infinitamente le bellezze di luoghi mozzafiato.

Il nostro viaggio inizia a Tesero, località nella quale abbiamo deciso di soggiornare per la nostra settimana di relax, lontani dall’afa che si respirava nelle località marittime. Questo piccolo e delizioso paesino, nel bel mezzo della Val di Fiemme, si trova di fronte ad  una delle aree a maggior naturalità dell’intero Trentino: la suggestiva catena del Lagorai, che la  fa da padrona negli splendidi paesaggi che circondano il posto. Tesero viene descritta come il centro artistico e culturale dell’intera valle e, passeggiando per le sue stradine, ne troviamo conferma nelle sue chiesette, nelle antiche abitazioni tradizionali del posto, nell’intero centro ricco di storia. Il tutto avvolto tra splendide valli. Particolarissime anche le piccole botteghe artigiane sparse per l’intero paesino e la piazzetta ad inizio paese che funge un po’ da ritrovo per le varie iniziative alle quali abbiamo avuto modo di assistere durante la vacanza, come deliziosi mercatini dell’artigianato e del gusto, ricchissimi delle specialità locali.

Tra le cose da fare assolutamente, una volta a Tesero, ci sono i vari percorsi/passeggiate che da Tesero si inoltrano sulle pendici delle alpi tra le valli. Aiutata nella scelta dalla proprietaria del residence nel quale alloggiavo assieme al mio compagno, abbiamo intrapreso un lungo percorso che da Tesero sale sulla Val di Stava per raggiungere la Malga Pampeago ed i suoi rifugi , per un totale di circa tre ore e mezza completamente immersi nel verde e nella natura incontaminata del posto. Nel percorso iniziale ci siamo imbattuti in un folto e rumoroso gruppo di turisti ma pian piano, esplorando i vari sentieri fin quasi a perderci (letteralmente!) la nostra unica compagnia si è ridotta ai suoni della natura: il silenzio dei boschi era scandito, infatti, ogni tanto dal cinguettio degli uccelli tra gli alberi e da qualche squittio degli scoiattoli che spesso attiravano la nostra attenzione. La sensazione del vero contatto con la natura più pura è stato esaltante, un’esperienza quasi mistica, che mi ha fatto comprendere la vera bellezza di quei luoghi incontaminati.

Il giorno seguente la nostra tappa è stata Cavalese, facilmente raggiungibile da Tesero in pochi minuti di auto, capoluogo storico e amministrativo dell’intera Val di Fiemme. Il paese, simile a Tesero, ma sicuramente più popolato, è ricco di iniziative tra i mercatini estivi, le sagre e le tradizioni locali. Una visita consigliata è sicuramente il Centro di Arte Contemporanea e l’antico Palazzo Vescovile, pieno di splendidi affreschi e sede della Magnifica Comunità di Fiemme. Finita la passeggiata, armati di pranzo al sacco, ovviamente a base di un delizioso Strudel salato e degli immancabili pretzel, ci siamo avventurati in una passeggiata nel grande Parco della Pieve, un’immensa suggestiva area verde, piena di tigli secolari e incredibili sentieri alberati. Proprio addentrandoci in queste vie, raggiungendo la parte più alta del parco, siamo rimasti a bocca aperta alla vista della splendida Chiesa dell’Assunta e del Santuario dell’Addolorata. Natura e religione si univano perfettamente per un connubio davvero unico e noi, così piccoli dinnanzi a quelle montagne, non potevamo far altro che guardare lo spettacolo che si presentava ai nostri occhi, inermi.

In un’epoca in cui la tecnologia è diventata l’elemento chiave delle nostre vite, quei luoghi mi sembravano quasi un ritorno al passato. E, giorno dopo giorno, passeggiando tra boschi e sentieri, il mio unico pensiero riguardava la bellezza che mi ero persa fino ad allora; la bellezza che tutti gli abitanti di quei paesi possedevano nel loro sguardo fiero: il significato della vita, visibile ad occhio nudo in una piccola pianta, su una roccia impervia, più forte di tutto il resto.

L'autore: EasyTrentino
etadmin
Appassionati del nostro territorio, abbiamo raccolto e pubblicato i racconti che ci avete mandato.
http://www.easytrentino.it