Prima volta sulle Dolomiti

Per le nostre vacanze estive abbiamo sempre osservato, in modo quasi religioso, la santa trinità del sole-mare-spiagge. Anno per anno abbiamo girovagato per la penisola issando bandierine alla ricerca della spiaggia perfetta: Puglia, Calabria, Sicilia, Campania, Toscana, Liguria, Marche, Emilia, Sardegna. Non c’è mare o costa di questi luoghi che non abbiamo visto almeno due o tre volte.  Quest’anno però, stanchi della solita routine del vacanziero spiaggiato sul bagnasciuga, io e il mio ragazzo abbiamo deciso di cambiare radicalmente menù. A lungo andare infatti, le vacanze al mare diventano insostenibili e si comincia a sentire l’esigenza di qualcosa di diverso. Visto che le highlands scozzesi (altro sogno nel cassetto lungi ancora dall’essere realizzato) erano a troppi kilometri di distanza e il tempo stringeva, abbiamo deciso di affrontare il nostro primo viaggio in Trentino Alto Adige, di fare finalmente “due passi” sulle Dolomiti.

 

Il tempo fortunatamente è stato con noi molto clemente, tormentandoci di rado con pioggerellina ed acquazzoni. Nonostante qualche contrattempo meteorologico, siamo riusciti a fare buona parte delle gite che avevamo in programma. Per quanto riguarda invece l’alloggio, avevamo un’ampia scelta di soluzioni tra hotel, camping, camere da affittare. Visto che eravamo andati lì con l’intenzione di girovagare il più possibile senza troppi vincoli d’orari, abbiamo optato per un bed and breakfast in camera doppia. Era si la nostra prima volta sulle Dolomiti ma come soluzione d’alloggio abbiamo deciso di andare sul classico. Il bed e breakfast si trovava a San Martino di Castrozza, un piccolo borgo montano dove alcuni nostri amici, già stati in vacanza qui, ci hanno consigliato di alloggiare, vista la posizione molto favorevole sia dal punto di vista paesaggistico che strategico, costituendo un ottimo punto di snodo con gli altri impianti di risalita.

 

La vista delle montagne ci ha mozzato il fiato. Noi che siamo sempre stati abituati all’idea delle montagne come colline solo un po’ più alte, la vista delle Dolomiti ci ha costretti a rivedere le nostre teorie in proposito, a causa della nostra provenienza geografica. Fino a questo momento gli unici monti che avevamo visto erano quelli dell’Irpinia, precisamente quella striscia di terra che collega Avellino a Bari e la Tavolara in Sardegna, se proprio vogliamo considerarlo un “monte” anzichè un “faraglione”. Le Dolomiti per noi appartenevano ad un’altra galassia. Eravamo anche un po’ su di giri per l’aria rarefatta, a cui non siamo per nulla avezzi, ma non così tanto dall’essere incapaci di intendere e di volere. Uno spettacolo che consiglio soprattutto ai profani, quali eravamo noi, perché è davvero qualcosa di inimmaginabile che la vista stereoscopia riesce suo malgrado a contenere.

 

Oltre lo spettacolo della natura i servizi e gli itinerari offerti dalla regione erano da 5 stelle. La possibilità di organizzare escursioni, passeggiate e trekking erano molteplici, però, visto e considerato che si trattava della nostra prima vacanza, abbiamo deciso di delimitare le visite ai luoghi più noti, il che ha implicato l’ingrossare le fila di quel turismo mainstream che per le vacanze “a livello del mare” abbiamo sempre cercato di evitare. Per questa vacanza abbiamo deciso di fare uno strappo alla regola, giusto per cominciare a muovere i primi passi in un luogo a noi totalmente sconosciuto. Nonostante il sovraffollamento abbiamo vissuto delle belle giornate, ricche di divertimento. In una delle nostre escursioni in Val Venagia siamo riusciti anche ad improvvisare un piacevole pic-nic. E dulcis in fundo ho portato a termine uno dei miei obiettivi di questa vacanza, ovvero colorarmi di una leggera abbronzatura “da montagna” (già al mare è complicato, sulle Dolomiti è stato per me un vero miracolo!) , con tanto di segno di occhialoni a dare un tocco di classe al tutto.

 

Forse come prima vacanza in Trentino Alto Adige potevamo osare un po’ di più, ma purtroppo sia per la sbadataggine dovuta all’inesperienza, sia per il poco tempo a disposizione (10 giorni per delle escursioni in montagna sono effettivamente pochi) che per l’automatica indolenza generata dalla vacanza in sé, non siamo riusciti a vedere tutto quello che avevamo preventivato. E’ stata una bellissima esperienza, assolutamente da rifare. Magari chissà per l’anno prossimo.

L'autore: EasyTrentino
etadmin
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