Trekking in Val Rendena, sul parco naturale Adamello Brenta

L’estate è finalmente arrivata e gli amanti della natura, come me ,non vedono l’ora di poter indossare i loro scarponi da trekking e costringere amici e compagni di avventure a percorrere gite ed escursioni all’aria aperta.

 

 

Quest’anno è stato molto intenso per via del lavoro e di altri eventi di carattere personale, per cui non vedevo l’ora di intraprendere un viaggio con il mio gruppo di cari amici e passare un po’ di tempo fra laghi e cime montuose.

La destinazione è stata la Val Rendena, nel bel mezzo del Parco Naturale Adamello-Brenta, una vera e propria oasi naturalistica collocata all’interno del già di per sé stupendo Trentino.

Il punto di partenza del viaggio è stato lo stesso Parco Naturale, e precisamente un alloggio collocato a 1300 metri d’altitudine e nelle vicinanze del bellissimo Passo Daone. L’ambiente, così silenzioso e raccolto (nonché, a dire il vero, molto isolato) è stato quasi turbato dall’arrivo della nostra compagnia, un gruppo di cinque persone curiose e piene di energie.

 

Il piacere del silenzio che si assapora in Val Rendena è di un fascino ammaliante. Non ci si rende conto del livello di inquinamento acustico e mentale al quale siamo continuamente sottoposti fino a quando non si assaporano i caratteri meravigliosi di un’esperienza naturale.

 

Come prima tappa, decidiamo di recarci sulla vicina Cima Durmont, la cui distanza dal rifugio nel quale ci troviamo è di quasi un’ora e mezza.
Le indicazioni sono chiare ed il sentiero ben tracciato, per cui non abbiamo avuto problemi soprattutto per quanto riguarda il primo tratto; si attraversano infatti bellissime abetaie nonché piccoli gruppi di case montane, e la fatica sembra scivolare via dalle gambe. La località di Stavel, in particolare, è piena di magnifici prati e di masi ed è un piacere soffermarsi per vedere il primo, stupendo panorama di tutta l’escursione volto verso le pendici montuose del Caré Alto, in piene Dolomiti di Brenta.

 

L’ultimo segmento di percorso è stato invece maggiormente impegnativo, ma tutto sommato una sfida fattibile per chiunque abbia un po’ di allenamento!

 

Il panorama che offre la cima è di una bellezza mozzafiato. Sebbene ci si trovi soltanto a 1837 metri, lo scenario che ci si para davanti è a dir poco incredibile: le Dolomiti ed i loro ghiacciai sfilano una dopo l’altra sotto i nostri occhi, mentre ai nostri piedi si stendono gli ampi boschi della Cima Durmont ed i boschi della Val Rendena.

 

Il viaggio di ritorno è stato piacevole e rilassante. In poco meno di un’ora, il rifugio ci ha visti tornare con una fame da lupi e pronti per il pranzo! I gestori ci hanno accolto con una sfilza di leccornie locali come la Fida cui capùs, ossia delle costine di pecora cucinate in casseruola con pepe e cumino, e la polenta di patate dal “dolfo”.

 

Una volta avuta la pancia piena, ci riposiamo un po’ nel prato circostante e ci prepariamo per l’appuntamento prefissato per il pomeriggio: la visita al paese di Pinzolo. Il comune è infatti il principale della valle ed è collocata in una bellissima distesa verde fra l’Adamello ed il Brenta.

 

Il piccolo paese è, come molti nella zona, di origine prettamente medievale; fu infatti proprio nel XVI secolo che il centro di Pinzolo ricevette i maggiori contributi artistici ed architettonici. Inoltre il centro abitato ha visto nascere una delle prime compagnie dei battuti (un ordine religioso) dell’intero Trentino, nonché vede la presenza della chiesa di San Vigilio, risalente alla metà del secolo XIV e successivamente affrescata dai Baschenis.
Il giro per la città è molto piacevole ed allo stesso tempo ci permette di riposarci dopo la faticosa escursione svolta in mattinata. L’aria non è afosa ed un leggero venticello, unito ai circa 800 metri d’altitudine ai quali ci troviamo, favorisce il relax e la serenità di tutto il gruppo.

 

Dopo qualche ora spesa nella bellissima Pinzolo, giunge il momento di cercare un ristorante per la serata e decidiamo di farlo nel vicino centro di Carisolo. Si tratta di un paesino a pochi passi da Pinzolo, sempre nella stupenda Val Rendena, e lì ha sede una piccola osteria che uno dei ragazzi del gruppo ha provato in prima persona e ci consiglia caldamente.

 

Una volta raggiunto il luogo, veniamo colpiti dall’atmosfera calda e familiare e… non ci facciamo remore a provare tutto quello che i simpatici proprietari hanno da offrire! Sarà decisamente difficile dimenticare la bontà dello speck e della torta alle erbe che abbiamo provato in quel ristorantino!

 

Terminata la cena, giunge infine l’ora di tornare a casa dopo una giornata bellissima passata all’insegna del divertimento, della natura e dell’ottimo cibo.

 

Per approfondire:

 

 

L'autore: EasyTrentino
etadmin
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