Valsugana la terra dei laghi, delle terme e non solo

Dopo aver trascorso una settimana ricca di emozioni e di avventure in Val di Non e Val di Sole, ci trasferiamo nella terra dei laghi della Valsugana.

La nostra nuova base logistica è un B&B di Calceranica al lago ubicato sulle sponde del bellissimo lago di Caldonazzo.

 

Siamo accolti da una famiglia molto simpatica e la nostra camera è con vista sul lago. L’ambiente è veramente caldo e familiare, a misura d’uomo, il contatto con i gestori è speciale fin da subito ed il luogo è incantevole.

Ci consigliano di ambientarci gradualmente ai ritmi del lago e del clima.  Seguiamo il loro consiglio e andiamo alla scoperta di Calceranica, un paesino di antiche origini con il centro storico adagiato su un colle che scende sul lago con l’abitato classico dei paesini di montagna del Trentino.

 

Proseguiamo  sul lungolago incontrando alcune spiaggette naturali incantevoli e ci dirigiamo alla volta di Caldonazzo per vedere dove poter cenare. Nel centro storico rimaniamo affascinati dal Castel di Caldonazzo detto anche “Magnifica Corte Trapp”, vecchia residenza dei Signori di Caldonazzo passata nel 1461 alla famiglia dei Conti Trapp. Risale al periodo Longobardo e l’ambiente  suggestivo ci catapulta nella vita medievale del tempo quando in questo luogo ancora si riscuotevano le imposte e si amministrava la giustizia. Oggi ospita manifestazioni e iniziative diverse.

 

Proseguiamo nella visita del paese e notiamo che il centro storico è caratterizzato dal tipico e rurale abitato del Trentino. Arrivati in piazza del Municipio troviamo finalmente il ristorante che fa al caso nostro, dove servono vini tipici e cucina casalinga del luogo. Dopo cena torniamo sulle rive del lago, soddisfatti per l’ottimo servizio e soprattutto per un ambiente familiare simpatico con un cibo squisito.

 

Rientrati alla base, prima di lasciarci andare tra le braccia di Morfeo, decidiamo che il giorno seguente sarà dedicato al relax assoluto. L’indomani, dopo un’ottima colazione partiamo alla volta di Levico Terme.

Arrivati facciamo una visita veloce al lago che si trova ai piedi del paese e ha la tipica forma di un fiordo. Levico Terme è conosciuta in tutto il mondo per le benefiche acque arsenicali-ferruginose ed è circondata da montagne bellissime e da una natura selvaggia. E’ il luogo ideale per chi è alla ricerca di benessere fisico e mentale, per chi è fanatico di sport all’aria aperta estivi o invernali e soprattutto per chi brama una vacanza rigenerante.

 

Proseguendo nella visita facciamo una tappa veloce al parco delle Terme, il più grande parco storico della Provincia di Trento. Grazie alla posizione climatica favorevole sono custodite un’infinità di specie arboree, di cui una buona parte esotiche.

Levico Terme ha un centro storico molto curato e le vie sono animate da ogni tipo di attività di strada, stasera ci fermeremo a cena per vivere al meglio gli intrattenimenti culturali, musicali e ludici lungo le sue strade.

Ci dirigiamo verso le alture del paese alla volta di Vetriolo a soli 12 chilometri dal centro. Questi è un paesino minerario situato alle pendici della catena montuosa del Lagorai. L’acqua fu scoperta nel periodo medioevale durante alcuni scavi di gallerie minerarie di rame e ferro.

Abbiamo prenotato una mezza giornata al Centro Termale di Vetriolo e per non smentirci, rendiamo l’utile al dilettevole e ci dedichiamo anche ad approfondire la leggenda legata alla proprietà di queste acque termali. Si narra che sul monte Fravort della catena del Lagorai, regnasse un re saggio e padre premuroso di quattro figli: Sidero principe del Ferro, Cobalto principe dell’Arsenico, Cupro principe del Rame e la principessa Ocra. Una volta cresciuti,  decisero di abbandonare la casa paterna e di portare alla gente comune il messaggio del sapere e la ricchezza della gioia per la vita, insegnati loro dal padre. Purtroppo vennero contagiati dalla malvagità dell’essere umano diventando i regnanti del male. Furono portatori di discordia, guerre e disgrazie. L’Altissimo decise di eliminarli in modo che di essi non ne rimanesse memoria. Il vecchio padre implorò il Signore di avere clemenza per i figli disgraziati e le sue preghiere vennero accolte. Rientrarono a corte e vennero rinchiusi nelle viscere del monte Fravort e furono condannati a piangere per l’eternità per le sventure arrecate al genere umano.

Si narra che le loro lacrime filtrino attraverso la montagna e arrivino nelle caverne dell’Acqua Forte e dell’Ocra, dove ancora oggi sgorgano l’acqua minerale arsenicale -ferruginosa e l’acqua minerale leggera. Si racconta inoltre che nelle sere d’estate sia possibile scorgere il vecchio Re passeggiare nelle caverne dell’Acqua-Forte e dell’Ocra. Affascinati da questa leggenda, arrivati alle Terme di Vetriolo ci facciamo coccolare dopo aver scelto un pacchetto che comprende: un massaggio di coppia con olii aromatici, un ciclo di fanghi terapeutici e un breve ciclo di inalazioni.

 

Usciamo dal centro termale rigenerati e con una sensazione di benessere unica che ci trova pronti per una serata in assoluto relax a Levico Terme. Rientriamo in nottata al B&B e risentiamo ancora dei benefici delle cure termali.

 

Grazie al re Flavort ed ai suoi figli abbiamo imparato ad apprezzare il valore del sapere, della conoscenza e soprattuto della gioia di vivere. Il giorno seguente armati di zainetto e abbigliamento sportivo, saltiamo sulle nostre bici e ci dirigiamo alla volta di Pergine. Costeggiamo il lago di Caldonazzo e poi ci inoltriamo nel bel mezzo delle campagne di Canale dove regna sovrana una natura armoniosa e lussureggiante.

 

Dopo aver percorso un tragitto prevalentemente pianeggiante arriviamo nel bellissimo borgo di Pergine Valsugana. Le antiche torri del castello medioevale dominano il borgo rinascimentale donando al paesino un’atmosfera irreale. Il maniero suddiviso in due cinte murarie, con il mastio e le altre due torri, domina l’alta Valsugana. Anche il castello di Pergine vanta la sua leggenda, infatti pare che in alcuni dei suggestivi ambienti e soprattutto nella Sala del Caminetto, si veda apparire il fantasma della Dama Bianca. Purtroppo vista la mancanza di tempo a disposizione ci limitiamo a visitare il centro storico del borgo, ricco di testimonianze artistiche e percorriamo via Maier con i suoi meravigliosi palazzi rinascimentali. Facciamo rientro a Calceranica nel tardo pomeriggio. Domani dopo la colazione via verso una nuova meta.

L'autore: EasyTrentino
etadmin
Appassionati del nostro territorio, abbiamo raccolto e pubblicato i racconti che ci avete mandato.
http://www.easytrentino.it