Viaggi in Trentino: la citta’ di Trento.

Trento è una piccola perla incastonata nella Valle del fiume Adige.

 

Non è difficile trovare un motivo per visitarla: il paesino medievale, la stupenda valle che la circonda ed il buon vino potrebbero essere ragioni già da sole sufficienti. Eppure, accanto a queste, si staglia un’altra caratteristica della Tridentum dei latini, nonché un vero modus vivendi della popolazione trentina del giorno d’oggi: la montagna.

 

Il fascino delle cime alpine lo si percepisce dappertutto: dal panorama visibile dal centro cittadino fino ai cineforum tematici, passando per i numerosi (ed orgogliosi) alpini che non è raro vedere in divisa per la città. La montagna è prima di tutto un elemento del carattere trentino, la cui fiducia va guadagnata con qualche sforzo ma che, una volta acquistata, non si perde facilmente.

 

Giungendo in treno (od in macchina, il percorso è analogo) ci si può già rifare gli occhi: il fiume Adige costeggia le montagne, imponenti, che accompagnano i campi di vigne mentre il sole (che difficilmente manca in queste vallate) accentua il verde del paesaggio.

 

Prendendo come punto di riferimento la stazione dei treni, sita a due passi centro e di fronte ad un ampio parco fornito non solo di un bel laghetto, ma anche di vivaci anatroccoli, basta superare un paio di incroci per giungere nel cuore della città medievale, il cui spirito accoglie subito il turista con le sue stradine in pietrapedonali, sempre frequentate ma mai affollate.

 

Il percorso che dalla stazione conduce a Piazza Duomo, il gioiello della città, più che adornato da spettacolari attrazioni (da notare è soltanto la chiesa di Santa Maria Maggiore, distante neanche due minuti a piedi dalla piazza) è incantevole nelle sue piccolezze: non si avrà mai abbastanza di perdersi fra le viette, i palazzi antichi, ed essere sorpresi dagli angoli stretti. È questo il bello della città: in alcuni punti sembra quasi voler impedire a chi la osserva di vedere cosa nascondono i suoi angoli, per coglierlo alla sorpresa e poi stupirlo.

 

Ed è proprio questo che succede quando si attraversa via Verdi, altra ampia strada pedonale sede della recente ma brillante facoltà di Giurisprudenza disegnata da Renzo Piano e della storica facoltà di Sociologia. Percorsa in direzione del centro città, è l’imponente Cattedrale di San Vigilio a catturare l’occhio del visitatore: edificata sull’area in cui era edificato un tempo a San Vigilio, patrono della città, luogo d’incoronazione di Massimiliano d’Asburgo, la chiesa è la sede principale in cui venne ospitato il celeberrimo Concilio di Trento fino dal 1545 al 1563. Senza dubbio merita la visita, ma attenzione: una goliardica leggenda trentina vuole che visitare la Cattedrale prima di laurearsi attiri la cattiva sorte, che potrà essere lavata via soltanto con un bagno nella fontana pubblica!

 

Ma è nel passaggio verso Piazza Duomo che la città mostra tutta la sua bellezza. Lo spazio visuale è delimitato dal duecentesco Palazzo Pretorio, la Torre Civica e le case Cazuffi-Rella risalenti al ’500; al centro sorge la fontana di Nettuno, ultimata nel 1769, in cui il dio dei mari stringe fra le braccia un tridente (richiamando l’antico nome della città, Tridentum). Ruolo da protagonista è svolto dal Palazzo Pretorio, fino alla costruzione del Castello del Buonconsiglio (XIII secolo circa) la residenza dei principi-vescovi; dominato dall’imponente Torre Civica, fu costruito nel 1220 dal principe vescovo Federico Vanga sui resti di due chiese ed ospitò nella sua storia anche il Comune, il Podestà ed il Tribunale cittadino.

 

Il tempo di sorseggiare un caffè godendosi la frescura dei portici del Duomo, all’ombra della Torre Civica, è quanto di più piacevole per ricaricare la batterie ed affrontare la visita del resto della città. Oltrepassando il Palazzo Pretorio in direzione centro storico, si potrà assaporare ulteriormente il gusto medievale della città, costellata di edifici in pietra collegati da piacevoli stradine pedonali che rendono la cittadina un piccolo e tranquillo paradiso.

 

A pochi minuti di cammino dalla Piazza (sempre che non ci si voglia fermare a fare shopping: come si sa bene, le vetrine sono sempre tentatrici!) si può raggiungere il bellissimo Castello del Buonconsiglio, ampia fortezza costruita sopra un antico castrum romano. Dal secolo tredicesimo al diciottesimo il castello è servito come residenza dai principi-vescovi di Trento; in particolare, Bernardo Clesio (uno dei principali promotori del Concilio) assegnò all’artista Dosso Dossi l’incarico di affrescare numerose stanze della fortezza, che ancora oggi costituiscono un bellissimo spettacolo e di cui si consiglia caldamente la visita. Di epoca più risalente (si parla del ’400) sono invece le decorazioni di Torre Aquila, una vera perla di simbologia medievale denominata Ciclo dei mesi e strutturata secondo i canoni dello stile Gotico internazionale. Un consiglio per la visita: il castello resta chiuso il lunedì, mentre le visite giornaliere sono ammesse dalle ore 10 alle ore 18.

 

Terminata la visita, la tentazione di perdersi per le stradine della città è quasi irresistibile: camminando per il centro si scoprono altri capolavori di architettura medievale come Palazzo Thun, l’attuale sede del Comune, ma anche Torre Vanga e la già citata Chiesa di Santa Maria Maggiore. Passeggiando per i negozi ed i piccoli bar di Via Mazzini, si giunge alla grande Piazza Fiera: lo spazio gigantesco è di frequente utilizzato per le manifestazioni che, con un po’ di fortuna, sarà possibile trovare durante l’anno: palii medievali, concerti, spettacoli teatrali nonché, durante il periodo invernale, gli imperdibili mercatini di Natale.

 

Godersi le specialità gastronomica della città (in particolare: canederlistrangolapreti o carne salada) innaffiata da un buon Marzemino è il modo migliore per salutare la città, magari concludendo il pasto con una delle tante buone grappe di produzione locale che spesso offrono i ristorantini.

 

Quando si lascia Trento, lo si fa un po’ a malincuore.

Il profilo del monte Bondone che si allontana ricorda quanto la città abbia davvero tanto da offrire, così come la magnifica natura che la circonda.

L'autore: EasyTrentino
etadmin
Appassionati del nostro territorio, abbiamo raccolto e pubblicato i racconti che ci avete mandato.
http://www.easytrentino.it