Viaggi in Trentino: la pista ciclabile della Val d’Adige.

Amare la bicicletta non è soltanto uno sport, ma un vero e proprio stile di vita.

Chi adora pedalare lo fa per il sole in viso, per i paesaggi bellissimi che si possono vedere, per il vento in faccia, per la natura e per l’avventura. Non meraviglia che proprio in Trentino, dove l’ambiente regna sovrano, vi sia una fitta rete di piste ciclabili che collegano Bolzano fino a Verona. In realtà, il progetto è ben più ambizioso: si sta infatti lentamente realizzando quella che si chiama “ciclopista del Sole“, una via per biciclette che collega il profondo nord dell’Italia alla Sicilia.

 

Armato della mia bicicletta, ho deciso di approfittare della prima giornata di sole disponibile per affrontare una parte di questo bellissimo percorso. La pista ciclabile ”Adige“, fin da Bolzano, ha un percorso lungo più di 80 km; ho preferito invece optare per una soluzione più tranquilla e meno stancante, partendo da San Michele all’Adige e giungendo fino a Trento per un totale di circa una ventina di km.

 

Già dall’inizio del percorso si può comprendere il perché del nome della pista: a partire dalla zona di San Michele, il tragitto in bicicletta sarà accompagnato dalla presenza costante delle acque del fiume Adige. Il percorso si sviluppa principalmente usando le piccole stradine arginali che attraversano interi campi coltivati principalmente a vigneto e a frutteto, escludendo quindi (per la quasi totalità del percorso) ogni tipo di traffico.

 

La Piana Rotaliana, da cui si parte, è in effetti un vigneto quasi continuo. Le cantine del buonissimo Teroldego rappresentano una tentazione pressoché costante, ma il desiderio di pedalare è (quasi!) più forte; il percorso è piacevolmente pianeggiante e ben esposto al sole, sebbene non eccessivamente. Il fattore climatico ha un ruolo importantissimo sia per chi viaggia, sia per le vigne: non a caso tutta la piana del torrente Noce è adibita interamente alla coltivazione dell’oro rosso trentino.

 

Poco dopo aver raggiunto il paese di Nave San Rocco (attorno al km 10 della pista) ed aver attraversato il ponte sull’adige, spostandomi sulla riva sinistra, decido di effettuare ua piccola sosta in una delle aree lungo il fiume. Sebbene il viaggio sia iniziato da poco, trovo assolutamente impossibile perdere l’occasione di rilassarsi in un’area del genere, bersi una bibita fresca e guardare la natura. Nonostante sia relativamente preso (le 11 circa), si vede che non sono stato l’unico ad avere questo pensiero: chi viaggia spesso in bicicletta lo sa, i ciclisti in pausa sono spesso le persone più loquaci di questo universo, ed a volte le soste possono durare più del previsto!

 

Quasi a malincuore ritrovo le forze per mettermi in marcia, godendomi la vista dei vigneti. Giunto ad un torrente, appena qualche chilometro dopo, attraverso il passaggio vicino la stazione di Lavis (paesino veramente piacevole da visitare, quando si ha tempo!) e sotanto qualche migliaio di metri dopo, nei pressi di Vodi, si ritorna a costeggiare l’Adige. La deviazione è però quasi provvidenziale, poiché la natura che si ha l’occasione di osservare è, al solito, bellissima. Vicino Vodi ha sede infatti un’area protetta adibita all’avvistamento della fauna aviaria, e se si è fortunati si potrà godere di qualche spettacolo animalistico inaspettato.

Aiutati anche dalla favorevole pendenza, costeggiare l’Adige lungo il tratto che conduce fino a Trento è piacevolissimo.  Nonostante un po’ di vento, la zona che circonda la cittadina di Vela è impressionante, poiché si entra fisicamente nel “trittico” di monti che ha dato il nome alla città di TridentumTrento. Ai lati, sempre vigneti e campi coltivati; qualche romantica cascina condisce la visuale con un tocco di magia ulteriore. L’ultimo tratto per Trento non è però dei migliori: si è costretti ad attraversare una zona industriale passando per zone asfaltate (sebbene per pochissimo, c’è da dire), ma nient’affatto trafficate. La pista prosegue così, attorno al suo km 33, per la città di Trento.

Uso le mie ultime energie per cogliere l’opportunità di muovermi lungo la pista ciclabile del centro storico della città, interamente pedonale. Poche centinaia di metri mi separano ancora dall’obiettivo che mi ero prefissato, Piazza Duomo. Stanco ma soddisfatto la raggiungo; posare la bicicletta e godersi i raggi di sole del primo pomeriggio con il gusto di un buon caffè è il premio che ogni viaggiatore (soprattutto se ciclista) dovrebbe ricevere dopo così tanti sforzi.

 

Scopri si più sul tragitto la vallata dell’adige e le zone limitrofe.

L'autore: EasyTrentino
etadmin
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