Visitare Andalo e la Paganella sulle Dolomiti di Brenta

Viaggiare in Trentino è sempre un’esperienza soddisfacente, qualunque sia il posto in cui si finisca per andare. Ero stato in questa regione diverse volte, principalmente per lavoro, ma ho avuto il tempo di godere del sole e delle montagne in svariate occasioni; per questo motivo ho deciso di ritornarvi in compagnia della mia ragazza e di una coppia di amici, scegliendo una destinazione della quale avevo sentito parlare diverse volte ma che, per svariati motivi, non ero mai riuscito a visitare: Andalo.

 

La zona è rinomata soprattutto per la Paganella, vetta situata a pochi chilometri da Trento e dominante la città da Nord-Ovest; lo stesso Altopiano della Paganella è molto conosciuto a causa dei suoi reperti risalenti al III millennio a.C., nonché per essere una destinazione turistica che fa gola agli amanti degli sport invernali e di montagna. La parte ovest della Paganella (quella di Andalo) è infatti piena di boschi, sentieri e piste da sci… l’ideale per una vacanza!

 

La zona della Paganella è facilissima da raggiungere perché situata a pochi chilometri da Trento, e basta un piccolo e piacevolissimo tratto di strada di montagna (circa una trentina di chilometri) per raggiungere la zona. Già soltanto arrivare in paese riesce a dare un’idea del perché sia diventato così celebre dal punto di vista turistico: è il Parco naturale Adamello-Brenta, una vera perla coronata dall’imponente magnificenza delle Dolomiti del Brenta.

 

Andalo è un paesino piccolo e a misura di famiglia; nessuno di noi quattro ha (per ora!) figli, ma di certo non ci siamo sentiti in alcun modo fuori luogo. Dopo aver lasciato i bagagli in albergo ed aver riposato un po’ davanti ad un buon caffè, ci siamo diretti per una passeggiata all’interno del paese. Il posto è molto raccolto, ma non manca di negozi, piazzette e parchi giochi. Vista l’altezza a cui è collocato (1080 metri), a poca distanza del centro del paese vi è direttamente il punto di partenza di seggiovie e cabinovie, per cui è possibile dimenticare la macchina ed andare a piedi in qualunque posto. È facile immaginare quanto debba essere bello il paese in periodo natalizio, con il mercatino di natale composto di casettine in legno situato nella piazza centrale del paese. Nonostante ciò, l’esperienza di viaggio primaverile è senza dubbio da consigliare!

Un lungo giro in paese ci ha fatto apprezzare a sua origine medievale e la sua antica divisione in masi, ma soprattutto abbiamo avuto modo di rilassarci godendo della vista e dell’aria delle Dolomiti. Il nostro obiettivo della giornata, l’escursione da Maso Ghezzi a Pradel, ci stava però aspettando e non volevamo farlo attendere ulteriormente.

La strada da Maso Ghezzi è piacevole: una via sterrata all’interno di un bosco di faggi e conifere (inizialmente) che successivamente lascia spazio ad ampie zone d’erba che invitano costantemente a fare un pic-nic. Il dislivello della camminata è minimo, per cui persino la mia ragazza (solitamente molto pigra) non ha avuto modo di protestare; una ventina di minuti dopo raggiungiamo il primo punto di sosta che prendiamo come suggerimento per effettuare un breve spuntino annaffiato da un goccio di vino trentino. Continuando in direzione Pradel, il sentiero segue in discesa; scegliamo di andare in direzione “Spiaz del Piov”, allungando un po’ il percorso ma passando per una zona immersa nella vegetazione… Il passaggio è veramente stupendo, e nel raggiungere la destinazione di Pradel abbiamo quasi sentito dispiacere per la fine di quella bellissima passeggiata. La consolazione ci è stata data però dal buon cibo che ci aspettava a destinazione!

Tornare, verso sera, è stata un’esperienza (se possibile) ancora più pittoresca, sebbene stancante. Le attrattive notturne della zona non erano molte, per cui, una volta terminata la cena, abbiamo preferito andare a letto per svegliarci di buon’ora.

 

Dopo qualche problema al risveglio (nessuno di noi voleva lasciare il letto), troviamo il coraggio per radunare le forze ed effettuare la seconda escursione che ci eravamo prefissati: la passeggiata intorno al lago di Andalo. Dal centro sportivo, il lago è raggiungibile in modo facilissimo poiché la strada è ben segnalata ed il percorso è molto intuitivo. A dire il vero, ci siamo riservati questa passeggiata molto più “semplice” per il secondo giorno poiché volevamo davvero rilassarci! Il lago ci ha infatti invitati alla calma, con la sua assenza di pendii e la sua vegetazione alta; verso la località di Priori, invece, sono presenti diverse spianate d’erba nelle quali abbiamo sostato godendo del magnifico sole che illuminava quella giornata. Dopo esserci riposati a sufficienza, abbiamo proseguito la piacevole camminata fino a ritornare al centro cittadino, e poi all’albergo per ultimare i preparativi del ritorno.

 

Il viaggio, seppur breve, è stato piacevolissimo. Il paesaggio è incantevole, così come la gente e le strutture a disposizione dei turisti. Sicuramente non mancheremo di ritornare in periodo invernale, per godere dei bellissimi mercatini di Natale e delle celebri piste da sci!

 

Scopri maggiori dettagli sul paese di Andalo.

 

 

L'autore: EasyTrentino
etadmin
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